sabato 30 marzo 2013

L'angolo della monomania: Doctor Who 7x06: The Bells of St. John

Mesi di attesa. Uno special natalizio che sembrava un appetizer, fatto apposta per stimolare la fame di vedere questa nuova companion in pista.
E un Eleven che così non si era mai visto: ferito un po' come Nine, tenero e protettivo un po' come Ten. E decisamente meno Peter Pan alieno (la cosa che, più di tutte, non me l'ha fatto finora apprezzare).
Alla fine di The Snowmen le mie aspettative erano salite alle stelle.
E oggi, con un ritardo di pochissimo rispetto alla messa in onda, ho visto il primo episodio della seconda parte della Stagione sette: The bells of St.John.
E mi è piaciuto.
Mi è piaciuta Clara, moltissimo. Perché è intelligente, ha carattere, è una bella sfida e una bella controparte per il dottore. Un cambio che ci voleva, e tanto, dopo Amy Pond - io non l'ho mai sopportata, davvero. Clara, invece, ha tutte le carte in regola per entrare fra le mie companion preferite, piazzandosi subito dopo Donna e scalzando Rose dalla seconda posizione. Ho apprezzato il fatto che, alla richiesta del Dottore di viaggiare con lui, lei abbia risposto "chiedimelo di nuovo domani". "perché domani?" "perché domani potrei dirti di sì".
Credo che sia questo - oltre al fatto che il Dottore non sa chi o cosa veramente sia lei - a intrigarlo tanto.
Mi è piaciuto lui. Il Dottore ha dei momenti di una tenerezza infinita verso di lei. Quando le prepara i biscotti sul comodino, il bicchiere d'acqua e i fiori - per poi mettersi a fare la guardia fuori - mi ha colpita. Okay, lo ammetto, mi ha colpita tanto. Nel resto del tempo, le gira intorno come se Clara fosse una sorta di bomba inesplosa, che non ha idea di come maneggiare, anche se è evidentemente felice di averla ritrovata.
In effetti, brutto a dirsi lo so, in coppia con Clara fa tutto un altro effetto rispetto a quando ha intorno River Song - no, non ho mai sopportato nemmeno lei. Sono più credibili, mi dispiace.
L'episodio è, beh, una vera e propria corsa. Ritmo acceleratissimo, ma che si riesce a seguire bene. E anche il difetto che mi sembrava di aver percepito - il fatto non si capisse perché i cattivi di turno uploadassero esseri umani tramite il wi-fi - ha più o meno trovato un senso. C'è dietro the Great Intelligence, la stessa di The Snowmen (con comparsata di Richard E.Grant sul finale). Cioè, un po' mi manca il sapere a cosa mirasse, considerato che poi ovviamente il Dottore fa ciò che deve, ma posso conviverci. Sono fiduciosa che abbiamo appena incontrato il villain di resto stagione, quindi ipotizzo che le spiegazioni arriveranno.
Nel complesso, ho apprezzato la moto antigravità, il salvataggio dell'aeroplano, insomma, anche le cose un po' più caciarone.
E il TARDIS nuovo? 
Allora, diciamo che il mio preferito resta quello di Nine e Ten. 
Il TARDIS di Nine e Ten - un po' frusto, ma bello.
Quando l'hanno demolito ci sono rimasta malissimo e quando quel gran genio di Gaiman l'ha fatto riapparire come copia di backup mi sono quasi sentita a casa.
Il TARDIS di Eight: consolle in legno con inserti in ottone!
Quello di Eight ha un'estetica steampunk che è una delle poche cose che si salvano del film - quello e il Dottore, fondamentalmente, il resto è fuffa.
La consolle ha una struttura metallica sopra che ricorda un'impalcatura e la rende parecchio ingombrante.
In quella versione di TARDIS è anche notevolmente più ampia la cabina, che ricorda un salotto vittoriano con tanto di caminetto.
Il primo TARDIS di Eleven. Con tutto 'sto rame abbaglia
Il primo TARDIS di Eleven non mi piaceva per niente. Anche se era tutto color rame - e io amo le cose di rame lucido, tipo gli elmi da palombaro, tanto per dirne una.
Forse ero soltanto ringhiosa perché mi avevano appena fatto fuori Ten in una maniera che definire ingiusta è dir poco.
Questo nuovo TARDIS ha un design più classico, linee più nette e colori più freddi. Rispetto a come l'abbiamo visto in The Snowmen è illuminato meglio - lì la poca illuminazione era funzionale: serviva a sottolineare lo stato d'animo del Dottore. Adesso che lui ha ritrovato entusiasmo, la luce è chiara, ma dominano sempre i toni del bianco e del grigio.
Il TARDIS nuova versione. Molto astronave, stavolta.
Sembra quel che è: l'interno di un'astronave. 
Non mi dispiace, no. Anche se, come ho detto, preferivo altro. Fra l'altro, per la prima volta - che in realtà non è la prima dal reboot, c'è anche la sbirciata nel guardaroba alla fine di The Christmas Invasion, ma quando guarderete l'episodio capirete cosa intendo - vediamo il Dottore muoversi oltre la cabina di pilotaggio.
Amy Pond. Pure scrittrice, adesso?
In conclusione, la seconda parte della stagione parte con il botto.
Con alcuni dettagli sugosi e con alcune domande prive di risposta che mi fanno ben sperare.
Per esempio, avete notato chi è l'autrice di Summer Falls, il libro che Artie, uno dei ragazzini cui Clara fa da nanny, sta leggendo?
Io, lo ammetto, lì per lì mi sono detta: "Ma perché Amelia Williams mi suona così familiare?"
Solo dopo l'ho ricollegata con l'odiata Amy Pond.
Ma soprattutto... chi sarà mai la donna del negozio di computer, che quando ha scritto a Clara il numero dell'helpline - quello che fa suonare il telefono del TARDIS - le ha specificato che si tratta della migliore helpline dell'universo?
Io punto su River Song. E scommetto anche che verrà fuori nell'episodio del Cinquantenario.
E, nel frattempo che aspetto il prossimo episodio, gongolo come una bestia su questa notizia.

venerdì 29 marzo 2013

Liebster Award - di nuovo.

Altro giro, altra corsa, altro Liebster Award, questa volta assegnato dalla Socia Ais.
Vi risparmio e non ripeto come funziona, che ormai lo sapete, e passo subito all'azione.

I ringraziamenti.

Grazie Socia Ais, non vedevo proprio l'ora di rimettermi a pensare a undici cose che non sapete di me. Se continuo così non sarò mai più una donnah misteriosah (LOL). E grazie anche a il Moro del blog Storie da Birreria: la sua nomination non me la aspettavo. Comunque, vale anche per lui il discorso fatto sopra. Altre undici cose e non avrò più segreti, quindi facciamo che rispondo solo alle domande!

Le risposte.

Le domande della Socia Ais

1- C'è qualcosa che vi darebbe particolarmente fastidio (vi spaventerebbe, vi darebbe la nausea, vi farebbe arrossire...) leggere in un romanzo o vedere in un film?
Non è qualcosa che "mi darebbe" fastidio. È qualcosa che mi fastidio: la scena di una madre che picchia il figlio di undici mesi all'inizio de Le notti di Salem. Al solo pensarci mi viene da urlare. La violenza nei confronti dei più deboli mi disturba nel profondo.
2- La vostra fobia peggiore?
Qui se la giocano le raccomandate e le cavallette. Ma mi sa che vincono le raccomandate.
3- C'è una citazione, una frase famosa, un brano di libro o un frammento di canzone che rappresenta per voi un motto, una filosofia di vita?
Yesterday is history
Tomorrow is a mistery
But today... is a gift
That is why it is called
Present.

4- Scenario post apocalittico. Società che faticosamente si riforma, senza più tecnologia moderna. Quale mestiere vi inventereste? Cosa fareste per sopravvivere?
Mmmm... dubito che servano geologi, eh? Non ho grandi abilità manuali né inventiva. Probabilmente alleverei galline per vendere le uova. O farei la panettiera. O la pescatrice, adoro il mare. In ogni caso, mi butto sulla ristorazione: il mangiare è un articolo che non passa mai di moda!
5- Se foste costretti a mangiare un unico cibo per il resto della vostra vita (indipendentemente da considerazioni nutritive, calorie ecc) quale scegliereste?
Uh, che domanda ardua da fare a una golosa... Probabilmente pane e salame (a fette spesse).
6- Il primo film che avete visto al cinema?
Credo che mio padre mi abbia dovuto portare fuori strillante da una proiezione di Biancaneve e i sette nani, quand'ero molto piccola. Però il primo film visto al cinema con gli amici... Ritorno al futuro parte III
7- Un mago vi offre la possibilità di diventare un personaggio (di film, fumetti, romanzi). Quale vorreste essere?
Ecco, se valessero le serie tv direi Rose Tyler, per poter viaggiare nel TARDIS insieme a Ninth e Tenth. Trattandosi di personaggi di libri, film e fumetti, scelgo Jim Hawkins. Lo so che è un ragazzo. Ma va a cercare l'isola del tesoro! (In alternativa, il professor Arronax - un giro sul Nautilus fa gola a chiunque).
L'immagine viene da qui


8- La vostra principessa Disney preferita e perché?
Non amo le principesse in genere e men che meno quelle di Disney. Ma, dovendo scegliere, direi Mulan. Ha un cavallo e un drago - per quanto sfigato.
9- Qual è il peccato capitale in cui cadete più spesso? Se siete incerti, vi concedo di elencarne al massimo tre.
Ovvio. La gola. Che altro? A proposito, adesso vado a farmi una cioccolata calda con panna, che a quest'ora ci sta bene!
10- Un film e/o un romanzo di cui vorreste cambiare il finale, e come?
Se un film o un romanzo mi sono piaciuti no, non li toccherei, nemmeno se il finale mi ha lasciato con l'amaro in bocca. Tipo, quello del Signore degli Anelli è tristissimo, ma è giusto così. Ecco, magari Stroud poteva evitare di ammazzarmi Nathaniel, ma che ci vuoi fare? Se film o romanzo non mi sono piaciuti, diciamo che mi impegno per rimuoverli dai miei ricordi.
11- Una cosa per cui siete negati, e che invece vorreste tantissimo saper fare? Non intendo "amo scrivere e vorrei farlo meglio"; intendo "vorrei saper disegnare ma se prendo una matita in mano gli angeli suonano le trombe dell'Apocalisse" & dintorni.
Cantare. Mi piacerebbe moltissimo. Ma sono stonata in maniera imbarazzante e non ho alcun senso del ritmo.

Le domande del Moro.

1- Qual è l'ultimo libro che hai letto? E il primo di cui tu abbia memoria?
L'ultimo è Quattro dopo mezzanotte, di Stephen King. Il primo di cui abbia memoria invece è un Urania, Le porte dell'oceano, Arthur C.Clarke. Perché il buongiorno si vede dal mattino!
2- Stessa cosa per i fumetti.
L'ultimo è il volume 32 di Samurai Deeper Kyo, preso giusto stamani in fumetteria, il primo, Topolino (e parliamo degli anni Ottanta). Una delle prime storie che ricordo è il mitico Torneo dell'Argaar che (ora che ci penso) è stato il mio primo contatto con il fantasy.
3- La domanda fondamentale sulla vita, l'universo e tutto quanto? La risposta la so già, mi serve la domanda!
Mettiamola così: quanto sei disposto a pagare per averla? Questa è la domanda fondamentale per me!
4- Il tuo chitarrista preferito?
Non ne ho uno, non sono un'appassionata di musica
5- Non pensi che al mondo esistano occupazioni migliori che rispondere a malefici meme?
Già. Assolutamente.
6- qual è il tuo oggetto preferito? (domanda strana e insidiosa... soprattutto per le donne!)
La bellissima tazza a forma di TARDIS (che non ho ancora avuto il coraggio di usare).
7- Ti sei mai conciato/a i capelli in una maniera assurda? come? Quando? Perché?
Eccome. Due o tre anni fa: li ho tinti di rosa... ma li ho tenuti solo poche ore, poi ho visto la faccia di uno dei progettisti con il quale collaboro. Evidentemente, i geologi con i capelli rosa non sono affidabili. E se vuoi sapere perché l'ho fatto... mi andava così.
8- Mi dica tre suoi pregi e tre difetti (non so voi, ma a me l'hanno fatta più di una volta in fase di colloquio...)
Prima i difetti che sono facili. Se provocata sono permalosa, vendicativa e incline a portare rancore. I pregi... potrei dire "Ah no, quelli devono dirli gli altri", ma non credo nella falsa modestia, perciò direi che sono intelligente, leale e riesco ad interpretare bene il comportamento delle persone.
9- Mi date il vostro numero di carta di credito, in tranquillità e sicurezza?
Ma come, non l'hai ancora ricevuto? Ti ho mandato una mail tre ore fa!
10- Dimostrate di avere intelligenza e calcolate il numero della bestia, sapendo che rappresenta un nome d'uomo, e tale cifra è seicentosessantasei.
Ma che sfortuna! Lo farei, guarda, davvero. Solo che il neurone ha appena esposto un cartello con scritto "CHIUSO PER FERIE".
11- Nonostante tutto questo, mi volete ancora bene?
Facciamo che taccio, và.


I premi.

No. Nessuno. Ho già nominato quelli che mi andava di nominare e non ho raggiunto il totale di undici nemmeno l'altra volta. Quindi, nisba. (Il che, incidentalmente, mi esime dall'inventare le undici domande).

(Altre) Undici cose che non sapete di me.
  1. Sono freddolosa a livelli assurdi e ho sempre i piedi gelidi. Il mio compagno è particolarmente felice quando tento di scaldarli su di lui. Appoggiandoglieli addosso a tradimento.
  2. In realtà ho anche un lato romantico, ma cerco di seppellirlo sotto tonnellate di cinismo e cattiveria. Un po' come quando si infilano i cadaveri nei pilastri dei palazzi in costruzione, no? Prima o poi la smetterà di rispuntare fuori, il bastardo.
  3. Mi piacerebbe moltissimo saper cavalcare, ma non ho mai avuto occasione di imparare. Non perdo la speranza, però.
  4. Dopo un'infanzia passata a tenere i capelli lunghi fino al sedere per volontà genitoriale, li ho tagliati e non li ho più fatti ricrescere. Beh, fino ad ora: sono oltre le spalle. Vediamo se dura... Ho anche pacciugato un bel po', sia con i tagli - avendoli drittissimi posso fare le scalature più strane - che con le tinte - compreso il biondo platino. Adesso sto tornando al mio colore naturale. E non ho nemmeno un capello bianco, tié!
  5. Non uso vestiti o gonne. La volta che lo faccio, state sicuri che viene un freddo straporco e si mette a diluviare. Sono diversamente femminile, ecco.
  6. Anche se a volte lascio che le persone pensino di avermi fregato con la loro ipocrisia o la loro doppiezza, aspetto solo il momento giusto per prenderli in trappola. Quando fa male sul serio. Di solito mi riesce piuttosto bene.
  7. Sono convinta che non si debba guardare la televisione al mattino (e non chiedetemi perché).
  8. In generale non amo i personaggi femminili e difficilmente ne scrivo. Anche nella vita vera vado più d'accordo con i maschi (e il primo che equivoca lo cionco).
  9. Ogni tanto compro qualche libro e lo contrabbando in casa di nascosto, perché ne abbiamo veramente troppi e non sappiamo più dove metterli.
  10. Non sono una persona ordinata, né in ufficio né a casa, ma ci sono due cose che non sopporto - e che quindi da me non troverete mai: i piatti sporchi nel lavabo e il letto sfatto. Non posso vedere né gli uni, né l'altro.
  11. Mi piacciono le scarpe con il tacco a spillo. Sfortunatamente, non sono capace a camminare nemmeno con un tacco cinque (largo), perciò mi accontento di rimirarle nelle vetrine.

giovedì 28 marzo 2013

I musi della Parietaria 16 - Edward Norton

Brainy is the new sexy e questo musO ha tutte le carte in regola per attirarmi.
Ha stile, eleganza, una bella faccia intelligente e un curriculum costellato di film notevoli.
Lo so, The Illusionist non è che sia 'sto gran capolavoro, a mio parere, ma lì lui è fico, quindi ho scelto proprio questa immagine.


I miei preferiti sono The Score, Il velo dipinto (soprattutto perché adoro il libro dal quale è tratto), The italian Job. Non ho visto Fight Club perché ho letto il libro e, mettiamola così, Palahniuk non fa per me. Non ho visto nemmeno Red Dragon, ma penso che lo farò presto.
Per Edward Norton vale la pena.

mercoledì 27 marzo 2013

Lo stemma della Parietaria.

Da stasera ho uno stemma nobiliare. Di una figaggine assoluta. Trovo che mi rappresenti al meglio. Soprattutto il motto.

Ah, dimenticavo. Ne volete uno anche voi? Potete crearvelo qui: http://www.jointherealm.com/

W.W.W. Wednesday #2

Com'è andata, questa settimana di letture? Benissimo! E dunque, secondo giro, seconda corsa con il riassunto lettorio del mercoledì.
  1. What are you currently reading?
  2. What did you recently finish reading?
  3. What do you think you’ll read next?

Cosa sto leggendo?
A nameless Witch, A. Lee Martinez. Mi sta piacendo più di Gil's. O forse no. Mi sta piacendo in modo diverso. Però vi confermo che questo è un autore da tenere d'occhio e, per convincervi, vi posto uno scambio di battute fra la strega senza nome, il suo famiglio, il papero demoniaco Newt, e il troll Gwurm.
"It just makes sense. No worthwhile vengeance is just a-day-and-a-half's walk away"
"I see" I said "And how far away is one's vengeance generally? In your experience."
His head bobbed while he considered the question. "It isn't an exact science, but I figure it has to be farther than a journey of self-discovery, but shorter than an epic quest. Hundreds, even thousands of miles."
"That seems very far", Gwurm chimed in.
Newt threw him a nasty glare. "It can be considerably less if the journey is especially perilous. A terrible monster here or a raging river of death there can trim off a few hundred."
Da qui in avanti, degenera con Gwurm che si informa su quanto varie cose - sempre più assurde - possono accorciare il viaggio, esasperando il povero Newt, già provato di suo.
Il consiglio è uno solo: leggetelo!

E sto leggendo anche I pirati e l'astronave, Mike Resnick, perché, se ve l'eravate dimenticato, sono monomaniaca. Sospetto una traduzione non proprio brillantissima, ma la storia è accattivante: le avventure di Wilson Cole eroe pluridecorato che si dà al crimine dopo aver rubato l'astronave Theodore Roosevelt e tenta di arrabattarsi in un modo che non lesioni troppo i suoi principi morali si seguono bene e con piacere. E poi ci sono le astronavi!

Cosa ho appena finito di leggere?
Quattro dopo mezzanotte. Il Re è sempre il Re, ma... su alcune cose sono assai perplessa. Non il suo lavoro migliore - ma c'è da dire che io lo preferisco comunque nei romanzi che nei racconti  - ma una spanna sopra parecchi altri.
Cosa leggerò dopo?
Le stesse cose della settimana scorsa. Credo che In the company of Ogres però avanzerà al primo posto, perché se Gwurm è un esempio di come Martinez intende gli orchi ci sarà da ghignare assai.
A seguire The automatic detective.

E Seven wonders di Adam Christopher. Non so molto di supereroi, quindi mi attira parecchio.

Liebster Blog Award - il premio dell'aMMore

Uh,  la Parietaria è stata premiata!
La Socia Sam mi ha infatti insignito, insieme ad altri dieci fortun... meritevoli, del Liebster Blog Award, da me ribattezzato il premio dell'aMMore. Serve per far conoscere in giro blog con meno di 200 follower.
Cosa si fa, una volta ricevuto? Sei cose.
1) ringraziare chi ha assegnato il premio citandolo nel post
2) rispondere alle undici domande poste dal blog che ti ha premiato 
3) scrivere undici cose su di te
4) premiare undici blog che hanno meno di 200 followers
5) formulare altre undici domande a cui dovranno rispondere gli altri blogger
6) informare i blog del premio

E via che si va.

I RINGRAZIAMENTI!
Devo il premio - ma anche molto altro - a questa fantastica donna qui!

LE RISPOSTE!
1) Cosa disegneresti se ti chiedessero di rappresentare il tuo stato d'animo in questo momento? 


2) Perché hai deciso di aprire un blog?
Che domande mi fai? Per diventare famosa che tutti mi cercano e tutti mi vogliono e così conquistare il mondo.

3) Raduno di famiglia al ristorante. Bastardamente, ti piazzano seduto/a accanto a un pro-pro-prozia che non vedi da tantissimo tempo e la vecchia non fa altro che pacioccarti e pizzicarti le guance. "Ma guarda come s'è fatto/a grande!" Si impiccia di tutto. E ti critica, dicendotene d'ogni - ma con simpatia. Come metti fine al supplizio?
Allora... strozzare la vecchia pare brutto e pure annegarla nel piatto di consommé. C'è da dire che pacioccarmi intorno mentre mangio è pericoloso e si rischia la forchettata a prescindere (true story).
Due sono le cose, o la ignoro, voltandole le spalle e parlando con la persona che ho di fronte (o davanti) e fingo sordità totale selettiva, oppure, se mi ruotano i cosiddetti, le dico chiaro e tondo di buttare giù quelle mani se vuole teneresele attaccate ai polsi. E che, per amor del cielo, chiuda la ciabatta. Se deve criticarmi e dirmene di ogni, almeno che lo faccia per qualcosa.

4) Qual è la prima cosa che ti viene in mente se scrivo "bilancia"?
Bilancia? What's "bilancia"? No entiendo...

5) La tua fotografia preferita?
Una fatta sulla nave al ritorno dalla Sardegna quasi dieci anni fa. Sono con il mio compagno e io - che sono diversamente fotogenica - sembro quasi un essere umano.

6) La tua serata ideale?
Implica la presenza di due fattori principali: il mio compagno e del buon cibo. Ma buono, eh!

7) Qual è lo scrittore che sconsiglieresti anche al tuo peggior nemico?
Nessuno. Semmai, gliene consiglierei qualcuno. Qualche fantatrash che costa un botto, così ci spende pure i soldi. Sì, sono una facile al perdono.

8) Ti ritrovi a dover badare a una nidiata di marmocchi di età compresa tra i due e i quattro anni. Il tuo primo pensiero?
YAY! Si gioca! Dov'è il Didò?

9) Sai resistere alle tentazioni?... Ci provi, almeno?
Tz, ma nemmeno per sogno! E dov'è il divertimento, sennò?

10) Sei nel camerino di un negozio per provare un pantalone/una gonna, quando all'improvviso la tendina viene tirata. "Sorridi, sei su Candid Camera!" La tua reazione? 
Agguanto il tizio con il microfono, lo ficco nel camerino, gli tiro giù i calzoni e riprendo lui con le chiappe al vento. Vediamo un po' se sorride.

11) Tre oggetti che metteresti in una capsula del tempo?
Una foto con tutte le persone che amo. Il mago di Oz. Un quadernone a quadretti piccoli nuovo di zecca, a simboleggiare da dove vengo, dove vado e come ci arriverò.


UNDICI COSE CHE NON SAPETE DI ME (E DELLE QUALI, PROBABILMENTE, NON VE NE FREGA UNA BENEAMATA).

  1. Dopo anni e anni di fiera militanza nella schiera delle pessime casalinghe, sto imparando a cucinare! L'obiettivo è fare ingrassare il mio compagno che ha perso troppo peso in conseguenza di una dieta drastica (fatta non per motivi estetici). Ho scoperto che cucinare mi rilassa.
  2. Ho la fobia delle raccomandate perché in passato ho subito minacce con questo mezzo. Però sto guarendo.
  3. Ero una di quelle fortunate che mangiano di tutto e non prendono nemmeno un grammo. Il guaio è che Cervelloh pensa di essere ancora così e Metabolismo lo smentisce ogni volta.
  4. Detesto le cavallette. I ragni li tollero e anche i rettili in genere. Ma le cavallette no. Se ce n'è una nel raggio di chilometri io non mi avvicino.
  5. Il mio animale preferito è la tartaruga d'acqua dolce. Ne ho avuta una - l'Ugo con l'articolo  - che è diventata quasi quindici centimetri di diametro. La bestia più viziata del mondo, tirata su a prosciutto di Parma, Parmigiano reggiano e cuori di insalata. L'Ugo aveva il fetish delle scarpe, faceva la leggenda di Sleepy Hollow ogni volta che vedeva la scopa e aveva capito che, se sbatacchiava nella tartarughiera abbastanza a lungo da tirarti scemo, gli allungavi qualcosa da mangiare (e ne approfittava spudoratamente). Aveva anche realizzato che nel frigo c'era la roba da mangiare (ecco perché bastava che qualcuno si avvicinasse perché lui iniziasse a sbatacchiare). Purtroppo, l'Ugo era un fine escapista e, al terzo tentativo è fuggito dal giardino.
  6. Non sono diplomatica, ma proprio per niente. Nella vita reale molto meno che in rete (furbissima me).
  7. Se ti considero un amico, giuro fedeltà assoluta e potrai contare su di me sempre e comunque. Ma se tradisci la mia fiducia o mi deludi, con me hai chiuso. Ma così chiuso che "chiuso" non rende nemmeno l'idea. Ti sbatto fuori dalla mia vita, ti cancello e non torno indietro.
  8. Sono ferocemente territoriale: non toccare le persone che amo - in particolare il mio compagno e la mia famiglia - perché sono miei. E se sconfini, mettiamola così... non vuoi veramente sapere quello che ti succederà.
  9. Mi piace tuffarmi, ho imparato da piccola, lo faccio piuttosto bene e ne vado fiera.
  10. Detesto il latte bianco freddo. Non posso neanche sentire l'odore. Mi infastidisce perfino vedere qualcuno che lo beve.
  11. Sono curiosa. Dannatamente curiosa. Ancora oggi devono nascondermi i regali di Natale perché sennò vado a ciacciarli per capire cosa sono.
LE NOMINATIONS!
Ma se una non ce li ha, undici blog? Faccio quel che posso. Tutto bene nella mia testa (tanto lo sapevi che ti sarebbe toccato!), l'entropica MarinaIl grande avvilente (e non me ne voglia messer Forlani), la Caponata Meccanica di Mauro Longo (dopo il "Fatemi causa" non mi potevo esimere, sto facendo la ola ancora adesso), il Midnight Corner nuovo di zecca di Paolo, il regno di Domenico, e il blog di Marco, ma quello in italiano. Poi ci mettiamo anche il Wolfman (non lo so, se ha meno di duecento follower, ma è lo stesso!) e... basta così. 
A undici non ci arrivo, sorry. Ovviamente, non è che siete obbligati a rispondere, ma se lo fate sono contenta!
LE UNDICI DOMANDE (A.K.A. L'ANGOLO DELLA FICCANASO)
  1. Qual è stato il momento più imbarazzante della tua vita? (Lo so, questa è cattiva).
  2. Se dovessi scegliere un personaggio letterario, chi ti piacerebbe essere?
  3. Mettiamo che ti venga data facoltà di cambiare il finale di una storia (libro, film, serie tv, fumetto, quel che vuoi), quale cambieresti, come e perché? (Ma poi, lo cambieresti davvero?)
  4. Voglio sapere qual è il tuo piatto preferito! (Magari mi ispira e imparo a cucinarlo).
  5. Mare o montagna? (Sì, le ultime due domande sono banali).
  6. Da piccolo/a, cosa sognavi di diventare? (Spero per te non la velina o il calciatore)
  7. Parliamo di film anni Ottanta. Parliamo del tuo preferito, quello che ha lasciato il segno, quello che sai a memoria tutte le battute, che è...?
  8. Vieni contattato da un aspirante scrittore di belle speranze che ti sottopone la sua "opera". Le virgolette non le ho messe a caso: come avrai già intuito, è una roba da "se il tuo occhio destro ti offende strappalo via". Non riesci nemmeno a finirlo, ma il tipo insiste per avere il tuo parere. Che fai? La dura verità o una pietosa bugia?
  9. All of time and space... potendo scegliere un altro posto e un'altra epoca, dove vorresti vivere?
  10. Di cosa puoi fare senz'altro a meno? (E non vale rispondere "di queste domande").
  11. Okay, per ultimo l'angolo del cattivissimo me. Come ti vendicheresti del tuo peggior nemico?
LA LIETA NOVELLA.

EHI, VOI! VI HO APPENA AFFIBBIATO 'STA COSA DA FARE.
SIETE CONTENTI?
EH? EH? EH?
LO SIETE?

martedì 26 marzo 2013

I consigli di Chuck Wendig per la felicità (stateli a sentire!)



Questo sarà un post brevissimo, perché si commenta da sé. 


Sono le venticinque regole di Chuck Wendig per essere scrittori più felici (e meno stressati). 
Ci sarebbe molto da dire in merito a ciascuna, ma sono sicura che si scadrebbe nella polemica e, sinceramente, non me ne può fregare di meno, di litigare con la gente. 
Non ho tempo, non ho voglia. Ho prima da lavorare e poi da scrivere, scusate tanto.
A titolo personale, le trovo una più sensata dell'altra e in alcune mi riconosco davvero in pieno.
Qui trovate il post completo (che merita di essere letto più e più volte).
Un grazie a Marina per averlo segnalato: hai reso la mia giornata migliore!