domenica 7 aprile 2013

Keep Writing

Questo è il consiglio principe, quello che ciascuno scrittore degno di questo nome darà a qualsiasi esordiente - o aspirante - che gli domandi cosa deve fare per diventare scrittore a sua volta.
Regole, metodi, schemi, quello che volete. Ci sono tutti. Ma vengono dopo, perché la prima cosa, l'unica e insostituibile è 

Ha voglia, Wendig, di dire
12. Give yourself permission to suck
13. Deal with your shit
E Lansdale di aggiungere:

Sometimes you fail. It happens with everything. Sometimes your failures get published. But here's the thing, if you don't write it, don't put it out there, due to fear of failure, you've already failed. Success is about staying at it, and knowing that you can't walk a high wire forever without at least slipping, and possibly falling now and then. So if it's your burning dream to write, set the dream on fire, and do it. Otherwise, you're just someone with a story in your head, and that's fine enough if its fine for you. But don't let fear keep it there if you want to let it out.
 
Hanno ragione da vendere.
Ma in questo momento, il timore (che la storia nuova sia uno schifo, che chi leggerà, se qualcuno lo farà mai, penserà che non so più scrivere, se mai ho saputo farlo), trasforma il keep writing in un peso che mi spezza la schiena.

7 commenti:

  1. L'importante è seguire Lansdale e non permettere al timore di impedirti di fare quel passo in più che potrebbe permetterti di arrivare al traguardo e lasciare giù il peso.
    Le reazioni alla tua scrittura potranno essere sia positive, sia negative, e in ogni caso ti daranno i mezzi per andare avanti; il peso non ti porta nulla e quindi finisce solo per bloccarti nel punto dove ti sei fermata. Almeno, secondo me :)

    In bocca al lupo per tutto!

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    1. Grazie (e crepi il lupo).
      È da ieri che penso a come rispondere, perché hai senz'altro ragione quando dici che il peso non porta nulla (se non frustrazione e insicurezza in una sorta di spirale che mi trascina sempre più giù). Ma siccome mi impegno e voglio fare bene, perché non riuscirci è fare una colossale figura di m...., ecco lì che sono paralizzata come un insetto infilzato da uno spillone.

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    2. Purtroppo posso capirti fin troppo bene perché, anche se in ambiti diversi, provo fin troppo spesso quella sensazione orribile che ti prende quando tieni tanto a qualcosa e questo qualcosa sembra non rendere. Sento come una mano che mi stritola lo stomaco e penso che dovrei solo nascondermi.
      Però... non so, penso a tutto quel che di buono potrebbe arrivare e a chi, in passato, è riuscito a farsi valere e cerco di ispirarmi a loro. Il tempo sufficiente per buttarmi e fare quel che c'è da fare ;) E se poi non va come avevo sperato, c'è solo da rialzarsi e rifare tutto il procedimento da capo.

      Ti racconto tutto questo non per annoiarti con una barcata di fatti miei (mi sa che ho scritto un commento lunghissimo...), ma solo per dire, non so, che ti capisco, e che sfogarsi fa bene, e che mi auguro che tu riesca a ignorare il peso abbastanza a lungo da buttarti, perché mi sembri una persona decisa :)

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    3. Grazie, davvero (e non preoccuparti, il commento non è né lunghissimo, né noioso).

      E se poi non va come avevo sperato, c'è solo da rialzarsi e rifare tutto il procedimento da capo

      In fondo...http://www.youtube.com/watch?v=cqhYchnDNfA

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    4. Ah, Frank... ottima scelta musicale!

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  2. Risposte
    1. E quando va male mi faccio anche un balletto?

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